mRemoteNG – controllo remoto

Quest’oggi invece vi voglio parlare di un software utile per chi ha a che fare con molte macchine in rete.
A chi di voi non è mai capitato di dover controllare remotamente una macchina?? (mi vien da ridere a pensare alla risposta dato che è un argomento un po’ da nerd 😉

In informatica l’accesso remoto è un tipo di connessione che si effettua tra due o più computer collegandoli tra loro normalmente attraverso una rete informatica (LAN, WAN) come ad esempio attraverso Internet (connessione remota), e permette il controllo più o meno limitato di una delle due macchine operando sull’altra.

Esistono molti modi per poter fare questo tipo di collegamento, e per ognuno di questi modi occorre procurarsi la giusta combinazione di Client/Server.
Nello schema generale di funzionamento il computer utilizzato per impostare le operazioni da far eseguire viene chiamato solitamente client, mentre quello che effettua le operazioni normalmente server. Sul client dovrà quindi esserci un software adatto all’invio secondo un determinato protocollo di comunicazione dei comandi per il server e la possibilità di ricevere delle risposte da quest’ultimo; mentre sul server dovrà esserci un demone (programma o processo eseguito solitamente in background) in ascolto, atto a ricevere i comandi in modo da eseguire le operazioni impartitegli e comunicare di conseguenza con il client.

Uno dei protocolli più comuni di accesso remoto sviluppato originariamente per i sistemi Unix e molto usato in passato è il telnet, che con un’interfaccia di tipo testuale permette di controllare altre macchine a distanza. Detto protocollo venne esteso alla maggior parte dei sistemi operativi e a diverse architetture, ma attualmente è usato piuttosto in reti private ed è caduto in disuso per le comunicazioni su reti estese in quanto insicuro, viste le odierne necessità in fatto di protezione dei dati e di sicurezza. A questo proposito molto usati attualmente sono protocolli e programmi quali ssh e OpenSSH che fanno uso di crittografia.

Tramite accessi da remoto possono venir erogati diversi servizi, controllati ad esempio server di posta elettronica ed FTP, eseguiti comandi di shell, pilotati desktop di sistemi operativi posti su altri calcolatori (VNC – Virtual Network Computing), accedere ad un calcolatore senza interfaccia grafica da un altro posto a notevole distanza ed in modo del tutto trasparente (esempio X11 – X Window System di Linux).

Questo vuol dire che per ogni protocollo scelto occorre avere il software giusto.

Osservando come gente che ne sa lavora in questo campo sistemistico ho visto che molto spesso si affidano a software per la gestione delle loro centinaia di connessioni, e tra tutti questi software mi hanno consigliato questo: mRemoteNG.

mRemoteNG

Sul sito ufficiale trovate tutte le informazioni che vi possono servire.

mRemoteNG

Provatelo, io lo uso attualmente per connessioni RDP, SSH e telnet e funziona alla grande, tiene le connessioni in maniera ordinata.
Come sempre il software è completamente gratuito, e c’è anche una versione “portable” se non volete installarlo e tenerlo su di una chiavetta USB.